1+1+1+1... =1

Things for me to be me
~ Domenica, Dicembre 18 ~
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Nei tragitti interiori mi comporto come Aragno sulla strada: finisco sempre imbottigliato in qualche ingorgo.
Non appena riesco a districarmi da un conflitto, mi sommerge un conflitto ulteriore, che coperto dal primo ancora non si vedeva. Se mi aggrappo a un ricordo piacevole, un’orda di rimorsi sgradevoli lo spazza via, finché riemerge un viso caro o un’emozione antica; è il sollievo di un attimo: rammento che il volto amato è avvizzito o l’emozione scaduta, anche se al suo apparire sembrava fresca e spontanea, e mi ritrovo allo stesso punto da cui ero partito.
La chiamano depressione. Temo si tratti di un vuoto sconfinato in cui il dolore pulsante del mondo confluisce nel malessere individuale; una riserva immensa nella quale fingo di vivere in branco ma ovunque guardo non riesco a scorgere le tende dei miei simili; un deserto dove le presenze virtuali della televisione sono in grado di rendere opache quelle dei nostri cari e di scarnificare i ricordi. Mi sento isolato in questa landa dove il dolore che straripa dal mondo invade il presepio interiore, che incapace di contenerlo, cortocircuita e si spegne.
Ma che valore ha, fra miliardi di stati d’animo, il mio?
— Diego Cugia - L’incosciente