1+1+1+1... =1
September 6, 2009
Ora che è vita andata, recito l’atto di dolore: mi pento e mi dolgo, mi dolgo e mi pento di averle presentato il conto. La presunzione di avere diritto mi gonfiava la vena della fronte. Avanzavo il mio rauco reclamo e più sacrosanto era, più era goffo: le chiedevo il conto, e mai si deve tra chi sta in amore. Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l’empio, esiste l’amore finché dura e la città finché non crolla. Poi esistono i bagagli e si ritorna profughi, senza la giustifica della maledizione di una guerra, senza una malasorte da spartire con altri. Di quel conto tutto era stato già pagato e il saldo era che bisognava alzarsi di sedia, di stanza e di città.
— Erri De Luca - Il contrario di uno
September 6, 2009
Senza il libro del viaggio si affumicavano i pensieri: è arrivato il conto, è un foglio di via, urgente come un “vattene”, cosa vuoi da città e ragazza, te ne sei andato a smaltire lontano il tempo migliore, qui nessuno ti conosce e nessuno ti può riassumere gli anni mancati. Cosa vieni a fermarti nella città spalata e ammucchiata, dove basta uno scirocco a staccare tegole, cornicioni, intonaci? Non è posto da nozze. La ragazza ha da sporgersi sopra l’avvenire come sopra un balcone di montagna, tu le puoi offrire un vicolo. Che ti ami non basta ad arrivare al giorno dopo, e che tu l’ami: grazie, lei è la festa, la fortuna, il tuo posto, tu sei il dente estratto da mascella che ritrova il punto di partenza nel cavo del suo abbraccio. Lei è il tuo posto, ma tu non sei il suo.
— Erri De Luca - Il contrario di uno
September 6, 2009
Non facevo domande agli uomini, sapevo che la condizione di un bambino tra loro era starsene zitto. Col tempo ho apprezzato quegli usi. I bambini che a raffica emettono domande, gustano più spesso la sonorità perentoria del loro tono di voce anziché le risposte. Non avrei mai chiesto all’ospite cos’era la cifra che aveva incisa. Pensai prima a un numero di telefono, poi a un messaggio segreto infine immaginai che vi era segnata la somma dei giorni di una vita, forse la sua stessa.
— Erri De Luca - Il contrario di uno
September 5, 2009
Ora lo sai ma allora no: una quantità di coraggi spuntano da vergogna e sono più tenaci di quelli saliti dalle collere che sono scatti rapidi a sbollire. Invece le vergogne sono di grano duro e non scuociono.
— Erri De Luca - Il contrario di uno
September 1, 2009
Chissà quante volte l’avrò fatto: devo aver bruciato tonnellate di cose tue. Non riesco a ricordarmi di dimenticarti.
— Memento
September 1, 2009
Credevo che il bello dei libri fosse nello scoprire cosa succede dopo
— Memento
September 1, 2009
Qualcuno era comunista perché perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri
— Giorgio Gaber
September 1, 2009
Domani è il giorno in cui i pigri hanno moltissimo da fare
— proverbio norvegese
September 1, 2009
Chi lancia un insulto lo scrive nella sabbia, ma per chi lo riceve è inciso nel bronzo.
— Giovanni Guareschi
September 1, 2009
I soldati combattono ed i re fanno gli eroi
— proverbio ebraico
August 26, 2009
La nostra paura del peggio è più forte del nostro desiderio del meglio.
— Elio Vittorini (via misschouette) (via madamepsychosis)
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